🫘 Sagra del Fagiolo di Sutri 2026: tre giorni nel borgo della porta
di Giano di Vico — 2026-08-29

Sutri ha un anfiteatro romano che guarda dall'alto le sue vie, e una porta etrusca che, a vederla al tramonto, sembra ancora aspettare il passaggio di qualche antico viaggiatore. In questo scenario che profuma di millenni, per tre sere d'agosto, il paese celebra qualcosa di molto più terreno e altrettanto identitario: il proprio fagiolo.
La Sagra del Fagiolo di Sutri è una di quelle feste che raccontano bene come, in questa parte della Tuscia meridionale, la storia grandiosa (Sutri è tra le città più antiche del Lazio, con testimonianze etrusche e romane ben conservate) convive senza imbarazzo con la tradizione contadina più semplice. Il fagiolo locale, coltivato su questi terreni, è protagonista di piatti quotidiani diventati, con il tempo, materia da sagra.
Cosa aspettarsi dal 29 al 31 agosto? Il centro storico di Sutri che si anima con stand e tavolate, fagioli in umido serviti secondo tradizione, magari accompagnati da salsiccia, e sullo sfondo quella cornice archeologica che rende Sutri unica tra i borghi della Tuscia: l'anfiteatro romano scavato nella roccia, la necropoli rupestre, la porta che sembra ancora quella dell'Argonauta della leggenda.
La punzecchiatura, come sempre bonaria: c'è qualcosa di comicamente affascinante nel vedere un anfiteatro che ha ospitato spettacoli gladiatori duemila anni fa fare oggi da sfondo a una sagra di paese dedicata ai fagioli. Chi conosce la Tuscia sa che qui la grandiosità storica non intimidisce mai la quotidianità : anzi, spesso le due cose si intrecciano con una naturalezza che altrove sarebbe impensabile, e che qui è semplicemente normalità .
Chi passa per Sutri in queste tre sere di fine agosto abbia l'accortezza di arrivare con un po' di anticipo, prima del buio: una passeggiata tra l'anfiteatro e la porta etrusca, prima di sedersi a tavola per il fagiolo, è il modo perfetto per capire come, a Sutri, il presente conviviale e il passato millenario si diano tranquillamente la mano.
Chi conosce solo la Sutri dei documentari archeologici scoprirà , in queste tre serate, un paese molto più vivo e caloroso di quanto la sua fama da sito storico lasci immaginare: i fagioli, qui, sono anche un pretesto per ritrovarsi, non solo per mangiare.
Chi arriva al calare del sole troverà la luce giusta per apprezzare sia la tavola imbandita che le pietre della porta etrusca illuminate: un doppio spettacolo, uno nel piatto e uno negli occhi, che a Sutri si offre senza bisogno di due biglietti separati.
Dove e quando
Dal 29 al 31 agosto 2026, con inizio alle 19:00, nel centro storico di Sutri.
Per programma dettagliato e aggiornamenti consulta la fonte ufficiale.