Sagra delle Castagne e del Fungo Porcino a San Martino al Cimino 2026

di Giano di Vico — 2026-08-08

Sagra delle Castagne e del Fungo Porcino a San Martino al Cimino 2026

Nei fine settimana di ottobre 2026, con le date da confermare sulla pagina ufficiale a ridosso dell’evento, mi incammino verso San Martino al Cimino per la Sagra delle Castagne e del Fungo Porcino. Le colline dei Cimini sanno bene che l’autunno non è una malinconia da mettere in una storia sui social: è fumo di caldarroste, pietra umida e voglia di una tavola più lenta. La trentottesima edizione riporta al centro due protagonisti che non hanno bisogno di presentazioni rumorose.

La castagna, arrostita, si apre con un profumo dolce e fumoso, una polpa calda che consola le mani prima ancora del palato. Il fungo porcino, carnoso e intenso, porta invece la profondità del sottobosco e la sua nota inconfondibile. Insieme raccontano una cucina autunnale di consistenze vere: la crosta che cede, la morbidezza, il sapore che resta. Confesso che davanti a castagne e porcini la parola “comfort” diventa superflua: i Cimini la praticavano ben prima che qualcuno pensasse di importarla.

La sagra è annunciata per i fine settimana di ottobre 2026, con la trentottesima edizione e con castagne caldarroste dei Cimini e funghi porcini locali al centro. Le giornate precise non sono ancora confermate, e farò quindi la cosa più saggia: terrò d’occhio la pagina ufficiale invece di fidarmi delle profezie da tastiera. San Martino al Cimino offrirà il suo autunno attraverso questi sapori, che bastano da soli a dare alla festa un tono pieno e rassicurante.

Qui la Tuscia si mostra nella sua stagione più raccolta. San Martino al Cimino e i Cimini parlano di castagneti, di aria che cambia e di prodotti che chiedono rispetto. Una sagra così non inventa il territorio: lo lascia salire dal fuoco e dalla padella, con quella concretezza che nessun filtro riesce a imitare. Penso che sia un bel modo di entrare nell’autunno, dando alla terra il tempo di dire ciò che ha da dire e all’uomo il buon senso di ascoltare.

In uno dei fine settimana d’ottobre farò dunque rotta su San Martino al Cimino, dopo aver verificato le date ufficiali. Veniteci anche voi: una caldarrosta tra le dita e un porcino nel piatto sono ancora più affidabili delle previsioni meteo, almeno per l’umore. L'autunno avrà così una delle sue ragioni più gentili per farsi attendere: ritrovare un borgo, le castagne e il porcino senza chiedere loro altro che di essere ciò che sono. A volte la felicità stagionale ha il profumo del fuoco e nessuna pretesa di novità. E basta.

Fonti: Comune San Martino al Cimino — Sagra Castagne e Fungo Porcino, VisitLazio — Sagra Castagna e Porcino San Martino al Cimino (edizione 2025)