🎪 Fiera di Santa Rosa 2026: la mattina dopo il Trasporto
di Giano di Vico — 2026-09-04

Il 4 settembre Viterbo si risveglia diversa: la notte prima ha portato la Macchina di Santa Rosa lungo il Corso, ha esultato, ha pianto un po' di commozione, e adesso, la mattina dopo, ha bisogno di tornare a respirare in modo più leggero. Ci pensa la Fiera, che riempie le stesse vie di bancarelle, profumi di street food e voglia di stare ancora insieme.
È una tradizione consolidata che, il giorno dopo il Trasporto, le vie del centro storico si trasformino in un lungo mercato a cielo aperto: prodotti locali, oggetti, cibo di strada, e quella vitalità un po' stordita e felice di chi ha vegliato tutta la notte precedente e adesso vuole solo godersi il sole d'inizio settembre senza pensare a niente. È il modo in cui Viterbo dice arrivederci alla sua Santa senza fretta di tornare seria.
Cosa aspettarsi dalla mattina alla sera del 4 settembre? Bancarelle ovunque nelle vie del centro storico, gente che passeggia senza meta precisa, il profumo di qualcosa fritto che si mescola a quello del caffè, e in serata i fuochi d'artificio che chiudono davvero, stavolta sul serio, il ciclo delle festività rosane. È la parte più easygoing di tutta la festa: niente cortei da seguire con rigore, niente orari da rispettare con ansia, solo la città che si concede una giornata di relax collettivo.
E qui viene la piccola punzecchiatura che Giano non può proprio evitarsi: guardare i viterbesi il 4 settembre, con gli occhi ancora un po' arrossati dalla notte del Trasporto, che passeggiano tra le bancarelle come se nulla fosse successo, è uno spettacolo di resistenza umana che meriterebbe un premio a parte. Altro che maratona: qui si fa festa, si veglia, e il giorno dopo si va comunque a comprare le noccioline alla fiera. Come solo Viterbo sa fare.
Voi che passate da queste parti proprio in quei giorni, non aspettatevi di trovare una città silenziosa e riposata: troverete una città stanca ma raggiante, che si concede l'ultimo brindisi alla sua Santa prima di tornare, lentamente, alla normalità . E se ci passate anche voi tra le bancarelle, un pensiero per Rosa, che tutto questo lo guarda da un anno intero, non fa mai male.
Chi non ha vissuto la notte prima capirà comunque, guardando quei volti, che qualcosa di grande è appena successo: si legge nella stanchezza allegra di chi cammina tra i banchi, nel modo in cui i saluti tra conoscenti si allungano un po' più del solito. La Fiera è la coda lunga e dolce di un'emozione che a Viterbo, in questi giorni, non si esaurisce mai in una sola notte.
Dove e quando
Il 4 settembre 2026, con inizio alle 09:00, nelle vie del centro storico di Viterbo.
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