Archibusacci, il livornese che risalì il mare per l'olio di Canino

di Redazione Tuscia Living — 2026-07-09

Frantoio Archibusacci - Olio extravergine DOP Canino

Ci sono famiglie che l'olio se lo portano nel sangue. Gli Archibusacci arrivarono a Canino alla fine dell'Ottocento, quando Arturo Archibusacci, un livornese cresciuto tra oliandoli e carbonai, decise di legare il proprio destino a questa terra di ulivi antichi.

Cominciò affittando i frantoi del posto, compreso quello storico dei Principi Torlonia in località La Ferriera, mosso ancora dalla forza dell'acqua. Nel 1935 la famiglia comprò il frantoio in via del Boschetto — uno dei primi del Viterbese a girare con l'energia elettrica.

Una tradizione che guarda avanti

La storia degli Archibusacci è fatta di radici, ma anche di coraggio. Nel 1965 il figlio Giovanni fu il primo in Italia a introdurre l'acciaio inossidabile in tutte le fasi di lavorazione. Dieci anni dopo arrivò l'estrazione centrifuga, e nel 1999, con la certificazione, nacque il loro Olio Extra Vergine DOP Canino.

Oggi il frantoio è nelle mani della quinta generazione, i fratelli Giovanni e Silvia, affiancati dai genitori Arturo e Gabriella. Centotrentasei anni dopo, lo stesso nome continua a firmare l'olio di Canino.

Una storia di famiglia raccontata dal Frantoio Archibusacci.