🌰 45ª Sagra della Lenticchia IGP di Onano 2026: dieci giorni di oro nero

di Giano di Vico — 2026-08-07

Piatto rustico di zuppa di lenticchie di Onano con pane casereccio su tavolo di legno, sullo sfondo la piazza del paese in festa.

A Onano, ad agosto, tutto parla di un legume piccolo quanto prezioso: la lenticchia. La chiamano oro nero, e chi ha mai assaggiato una zuppa fatta con quella coltivata su queste colline vulcaniche capisce subito perché il paragone, tutt'altro che esagerato, sia diventato un marchio di fabbrica orgogliosamente locale.

La Sagra della Lenticchia arriva alla sua 45ª edizione e celebra un prodotto che ha ottenuto il riconoscimento IGP, un marchio che protegge e valorizza una coltivazione legata a questo territorio da generazioni. Dieci giorni in cui Onano, paese altrimenti tranquillo dell'Alta Tuscia, diventa il centro gravitazionale di chi cerca la lenticchia più buona della zona, cucinata in ogni modo possibile e immaginabile.

Cosa aspettarsi dal 7 al 16 agosto? Piazza Pio XII e Piazzale Rolando Mochi che si animano ogni sera con stand gastronomici, il 10 agosto uno show cooking con Luca Pappagallo che promette di attirare curiosi anche da fuori provincia, e il 14 agosto la Processione dell'Assunta con Pupe e Cavalli, un momento che unisce devozione e tradizione popolare in un'unica giornata densa di significato. Il resto, come dice bene l'annuncio stesso della sagra, è amicizia: tavolate, chiacchiere, e quella atmosfera di paese che si conosce tutto e si ritrova ogni sera nello stesso posto.

La punzecchiatura, come sempre bonaria: a Onano vi diranno che la loro lenticchia è superiore a qualunque altra, comprese quelle più celebri fuori regione. E in questo caso, va detto con onestà, l'orgoglio locale ha anche argomenti concreti dalla sua parte: il marchio IGP non arriva per caso, e chi ha assaggiato una zuppa di lenticchie di Onano fatta bene sa che non è solo campanilismo, è davvero un prodotto speciale.

Chi conosce la Tuscia sa che dietro a un piccolo legume si può nascondere un'intera economia identitaria, fatta di terra vulcanica, tradizione contadina e un pizzico di marketing territoriale ben riuscito. Se passate da Onano in questi dieci giorni d'agosto, non andatevene senza aver assaggiato almeno un piatto di lenticchie: sarebbe, letteralmente, il modo sbagliato di visitare questo paese.

E se il 14 agosto riuscite a fermarvi anche per la Processione dell'Assunta, con Pupe e Cavalli, avrete visto in un colpo solo le due anime di Onano: quella devozionale, che accompagna la festa più importante dell'anno, e quella gastronomica, che si prende il resto dei dieci giorni per raccontarsi attraverso un piatto semplice diventato bandiera.

Dove e quando

Dal 7 al 16 agosto 2026, con inizio alle 19:00, in Piazza Pio XII e Piazzale Rolando Mochi a Onano.

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